l nome comune di questa pianta è amaranto comune, ma il nome scientifico, della specie selvatica più diffusa, è Amaranthus retroflexus.

Come riconoscere l’amaranto

Per riconoscere l’amaranto ci si può avvalere delle sue foglie dalle nervature molto marcate, che a volte, non sempre, presentano una “V” bianca sulla pagina superiore, e a volte la pagina inferiore delle foglie può avere un leggero colore violetto. Se provate ad estrarre la pianta dal suolo vi accorgerete subito della sua radice tra il rosa e rosso, motivo per cui in inglese il suo nome è red-root amaranth, letteralmente amaranto dalla radice rossa.

Come si può utilizzare l’amaranto in cucina?

L’amaranto è un cereale altamente proteico e privo di glutine che può essere utilizzato in diverse ricette. Proviamo a condividere insieme alcune utili idee per comprendere come sfruttare l’amaranto in cucina:

– come sostituto del riso o di altri cereali nei piatti

– come ingrediente di riempimento.

– come dolcificante naturale.

– come antipasto o contorno.

– per chi ha allergie o sensibilità al glutine.

Per maggiori informazioni e curiosità rivolgetevi direttamente alla Dott.ssa R. Giacomucci.